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Postural control and risk of falling in bipodalic and monopodalic stabilometric tests of healthy subjects before, after visuo-proprioceptive vestibulo-postural rehabilitation and at 3 months thereafter: role of the proprioceptive system

Controllo posturale e rischio di caduta alle prove stabilometriche bipodalica e monopodalica in soggetti sani prima, dopo e a tre mesi da un trattamento riabilitativo vestibolo-posturale con stimolo visuo-propriocettivo: il ruolo del sistema propriocettivo

P. De Carli, M. Patrizi1, L. Pepe1, G. Cavaniglia2, D. Riva3, L.R. D’Ottavi

Department of Neuroscience and Sensory Organs, Otolaryngology-Head and Neck Surgery Unit, S. Filippo Neri Hospital, Rome; 1 Department of Neurology and Otolaryngology, Sapienza University of Rome, Rome; 2 Otolaryngology-Head and Neck Surgery Unit, Umberto I Hospital, Frosinone; 3 International Society of Proprioceptive and Posture, Turin, Italy

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Summary

Nine healthy volunteers (6 males, 3 females), mean age 34.5 years (SD = 11.52), underwent a vestibulo-postural rehabilitation cycle with a visuo-proprioceptive-type stimulus. All subjects in the study group were evaluated by means of stabilometric bipodalic and monopodalic tests both before and immediately after treatment, and again 3 month thereafter. The Delos Postural Proprioceptive System®, DPPS (Delos, srl, Turin, Italy), was used in performing these stabilometric tests and in the rehabilitation exercises. The first aim of the study was to evaluate to what extent the functional level of the proprioceptive system was reliable, in healthy subjects, in the control of postural stability; the second was to demonstrate the possibility to increase this level by means of a novel visuo-proprioceptive feedback training; the last was to establish whether or not the increase achieved was permanent. The bipodalic test did not reveal any deficit in posture either before or after rehabilitation. The monopodalic test prior to treatment, with eyes closed, revealed, in 2/3 of the study group, evidence of the risk of falling, expressed as the precautional strategy (8.57 ± 6.18% SD). An increase in the proprioceptive activity, obtained in the subjects examined immediately after the visuo-proprioceptive vestibulo-postural rehabilitation, led, in the monopodalic test, with eyes closed, to a significant reduction in the risk of falling (with the precautional strategy equal to 1.09 ± 2.63% SD, p = 0.004). The monopodalic test, with eyes closed, 3 months after rehabilitation, demonstrated results not unlike those pre-treament with values, therefore, not more significant than those emerging from the pre-treatment test. Thus, from the above-mentioned data, it can be observed that, also in healthy subjects, there may be different levels of postural proprioceptive control related to a high risk of falling. These levels can be maintained constant for a certain period of time, until a significant reduction in the risk of falling is achieved, only if continuously stimulated by appropriate sensorial information.

Riassunto

Sono stati sottoposti ad un ciclo di riabilitazione vestibolo-posturale con stimolo di tipo visuo-propriocettivo 9 soggetti sani, volontari, di età media pari a 34,5 anni (DS = 11,52) e valutati mediante test stabilometrici bipodalico e monopodalico prima, dopo e a tre mesi dal trattamento. Il Delos Postural Proprioceptive System®, DPPS (Delos, srl, Torino, Italy) è stato usato per l’esecuzione e la registrazione dei test stabilometrici e degli esercizi riabilitativi. Scopo primario dello studio è stato definire, in soggetti sani, il ruolo del sistema propriocettivo nel mantenimento della stabilità posturale. Scopo secondario è stato quello di dimostrare la possibilità di migliorare, attraverso un ciclo di riabilitazione vestibolo-posturale con feedback visuo-propriocettivo, il controllo posturale e di ridurne l’eventuale rischio di caduta. Ulteriore scopo è stato, infine, verificare se gli obiettivi raggiunti fossero permanenti oppure transitori. Il test stabilometrico monopodalico è risultato, rispetto al test bipodalico, un test più sensibile nel definire sia il livello di integrità del sistema propriocettivo sia la percentuale della strategia precauzionale necessaria per evitare il rischio di caduta. Il test ad occhi chiusi, prima del ciclo riabilitativo, ha evidenziato, nei 2/3 del gruppo di studio, la presenza del rischio di caduta (strategia precauzionale pari a 8,57 ± 6,18% DS). Il test, dopo il trattamento, ha messo in evidenza un incremento dell’attività propriocettiva e una riduzione significativa del rischio di caduta (strategia precauzionale pari al 1,09 ± 2,63% DS con p = 0,004). Dopo 3 mesi dalla riabilitazione, i valori della strategia precauzionale e del rischio di caduta sono tornati ad essere sovrapponibili a quelli ottenuti prima del trattamento. Da quanto esposto, risulta come anche nei soggetti sani possa esservi un deficit propriocettivo “sub-clinico”, associato ad un elevato rischio di caduta. Gli effetti di questo tipo di programma riabilitativo agirebbero sia sui riflessi propriocettivi che a livello cognitivo, con una riduzione significativa del rischio di caduta e un progressivo miglioramento dell’equilibrio. I risultati così ottenuti da un solo ciclo riabilitativo, andrebbero però, per essere mantenuti costanti nel tempo, alimentati da continue ed adeguate informazioni sensoriali.